ABSTRACT

TAV_00Con la caduta del regime comunista nel 1990 l’Albania si è trovata a dover affrontare il rischioso e delicato passaggio da un sistema totalitario, che l’aveva esclusa completamente dal panorama internazionale, ad un’apertura al libero mercato ed al modello occidentale verso cui la società albanese si è mossa a grandi passi in pochissimo tempo.
Questa transizione, non ancora conclusasi, ha creato alterazioni/stravolgimenti a tutti i livelli della vita dei cittadini albanesi, in modo particolare ha mutato la percezione ed il concetto di proprietà pubblica e privata: la prima è stata depotenziata e spogliata della propria valenza sociale, la seconda ha avuto il sopravvento sui rapporti sociali.
Durres, per storia e tradizione una delle principali città albanesi, ha avuto ed avrà un ruolo fondamentale in questa transizione sia a livello regionale che nazionale, oltre che nel sistema marittimo del bacino adriatico. Negli ultimi venti anni la città è stata interessata da una trasformazione urbana la cui entità è evidente sotto molti aspetti. I movimenti migratori di popolazione dalle aree periferiche verso la città hanno prodotto una necessità abitativa a cui gli organi di governo statali e cittadini non hanno saputo, voluto e potuto dare risposta: la soluzione è sfociata nell’informalità.
Da un lato dunque un abusivismo di necessità e dall’altro una mancanza di governance hanno prodotto uno sviluppo urbano irrisolto sotto molti punti di vista. Il quartiere di Keneta rientra a pieno titolo fra le aree con queste caratteristiche.
Sviluppatasi a ridosso della città di Durres, di cui è ormai parte integrante pur in mancanza di una regolamentazione e di scelte gestionali ufficiali, il territorio di Keneta ha avuto un ruolo passivo impostogli dalle circostanze.
Vogliamo con questo lavoro proporre di rivederne il ruolo ed il concetto in modo attivo e progressivo, non negandone le qualità generative derivanti dall’informalità propria dell’area ma assumendole come base di partenza. Proponiamo un valore di “progressività” progettuale che prenda avvio da un’idea di governo del territorio le cui politiche tengano in considerazione la reale situazione. Una progressività intesa non solo nel tempo e nelle fasi, ma un valore per cui il progetto debba assumere il ruolo di dispositivo con cui cambiare le condizioni di trasformazione del territorio. Crediamo infatti che, una volta stabilitesi basi solide all’indirizzo futuro di Keneta, i sucessivi interventi potranno contare sull’esperienza progettuale acquisita arrivando ad avere una capacità di trasformazione e intervento nel quartiere, e perchè no della città, con un grado di adattabilità che tenga in considerazione la velocità dei cambiamenti a cui il territorio e il popolo albanese sono e saranno interessati nel prossimo futuro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: