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KENETA, TRASFORMAZIONE IN UN QUARTIERE INFORMALE

TAV_14I contenuti progettuali possono essere riassunti in interventi puntuali a scala urbana, progetto lineare con si recupera il canale principale, interventi di completamento del tessuto urbano attraverso il riuso delle strutture incomplete ed infine una serie di azioni informali in grado di operare una trasformazione urbana

Il programma urbano è pensato in modo che la sequenza temporale non sia essenziale e ne prerogativa fondamentale per la riuscita o meno dello stesso. Quello che si vuole mettere in luce è la possibilità di immaginare una trasformazione progressiva di un tessuto informale tenendo presente le condizioni di partenza. Risulta perciò che l’accezione di informalità non è una questione a cui porre rimedio attraverso sole politiche di riconoscimento oppure attraverso macro interventi di carattere invasivo, ma piuttosto deve essere considerata in quanto luogo di valutazione e sperimentazione di un approccio entro cui assume un ruolo attivo. Sin dal principio sono state indagate le regole urbane e sociali sulle quali il quartiere si è costituito fin dai primi insediamenti. Queste regole affiancate da progetti di scala urbana permetteranno la trasformazione di Keneta.

 

 

 

 

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POLITICHE URBANE

TAV_06Obbiettivo della città di Durrës è quello di acquisire un ruolo che le  compete a livello nazionale. Questo può avvenire solo attraverso politiche di trasformazione urbana che tengano in considerazione i sistemi che la compongono. In questo quadro le problematiche dell’ informalità sono un passaggio decisivo per il futuro della città.

Risulta facile immaginare come le “dimensioni del quartiere Keneta” possano rappresentare dal punto di vista politico, in un ottica strategica, il futuro prossimo dello sviluppo della città di Durrës. Le politiche urbane attuali prevedono un’inevitabile occupazione del territorio ex-paludoso visto le condizioni di saturazione del tessuto urbano  esistente.

Tenendo in considerazione questo fattore di trasformazione della città, l’obiettivo è quello di creare le condizioni necessarie per cui la città sia in grado di organizzarsi con il duplice obiettivo di risolvere i cronici problemi derivanti dal passato nonché quelli che comporterà il suo sviluppo futuro. In quest’ottica si sono individuati alcune tematiche decisive che dovranno essere affrontate dal punto di vista strategico attraverso l’individuazione delle problemi,obiettivi e azioni.

KENETA

Il futuro della città è irrimediabilmente legato al destino del quartiere di Këneta. Infatti, gli strumenti urbanistici e le dinamiche economiche indicano l’area come la prossima zona di sviluppo urbano. Il quartiere è per dimensioni, localizzazione, popolazione, possibilità di trasformazione, l’area più vasta della città e dove la stessa pubblica amministrazione ha previsto la futura espansione urbana. In questo contesto ci inseriamo attraverso politiche, azioni e progetti nel tentativo di porre il quartiere nelle condizioni di trasformarsi.

Obiettivi

+ Keneta ha un ruolo prioritario nelle politiche urbane e va perciò considerata come un progetto bandiera.

+ Connessione con il tessuto storico e dell’espansione precedente al 1990

+ Riqualificazione urbana e interventi sulle opere di urbanizzazione

+ Definizione del ruolo del quartiere nelle politiche locali

Azioni

+ Realizzione delle opere di urbanizzazione come stabilito dal piano strutturale comunale
+ Dotazione dei servizi minimi a partire da quello sanitario
+ Realizzazione di strutture di servizio pubblico sia a scala di quartiere che urbana
+ Bonifica e salvaguardia del sistema dei canali
+ Proseguimento dell’asse funzionale urbano attraverso la realizzazione di una sequeza di spazi pubblici e percorsi ciclo-pedonali
+ Intervenire sfruttando le potenzialità delle pratiche di autocstruzione e gestione dello spazio spontanee

Con questa logica si affrontano anche le tematiche urgenti come:

– Il sistema dei Trasporti

– Rete Ecologica

– Politiche Insediative

– Sistema Portuale

 

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ABSTRACT

TAV_00

Con la caduta del regime comunista nel 1990 l’Albania si è trovata a dover affrontare il rischioso e delicato passaggio da un sistema totalitario, che l’aveva esclusa completamente dal panorama internazionale, ad un’apertura al libero mercato ed al modello occidentale verso cui la società albanese si è mossa a grandi passi in pochissimo tempo.

Questa transizione, non ancora conclusasi, ha creato alterazioni/stravolgimenti a tutti i livelli della vita dei cittadini albanesi, in modo particolare ha mutato la percezione ed il concetto di proprietà pubblica e privata: la prima è stata depotenziata e spogliata della propria valenza sociale, la seconda ha avuto il sopravvento sui rapporti sociali.

Durres, per storia e tradizione una delle principali città albanesi, ha avuto ed avrà un ruolo fondamentale in questa transizione sia a livello regionale che nazionale, oltre che nel sistema marittimo del bacino adriatico. Negli ultimi venti anni la città è stata interessata da una trasformazione urbana la cui entità è evidente sotto molti aspetti. I movimenti migratori di popolazione dalle aree periferiche verso la città hanno prodotto una necessità abitativa a cui gli organi di governo statali e cittadini non hanno saputo, voluto e potuto dare risposta: la soluzione è sfociata nell’informalità.
Da un lato dunque un abusivismo di necessità e dall’altro una mancanza di governance hanno prodotto uno sviluppo urbano irrisolto sotto molti punti di vista. Il quartiere di Keneta rientra a pieno titolo fra le aree con queste caratteristiche.
Sviluppatasi a ridosso della città di Durres, di cui è ormai parte integrante pur in mancanza di una regolamentazione e di scelte gestionali ufficiali, il territorio di Keneta ha avuto un ruolo passivo impostogli dalle circostanze.
Vogliamo con questo lavoro proporre di rivederne il ruolo ed il concetto in modo attivo e progressivo, non negandone le qualità generative derivanti dall’informalità propria dell’area ma assumendole come base di partenza. Proponiamo un valore di “progressività” progettuale che prenda avvio da un’idea di governo del territorio le cui politiche tengano in considerazione la reale situazione. Una progressività intesa non solo nel tempo e nelle fasi, ma un valore per cui il progetto debba assumere il ruolo di dispositivo con cui cambiare le condizioni di trasformazione del territorio. Crediamo infatti che, una volta stabilitesi basi solide all’indirizzo futuro di Keneta, i sucessivi interventi potranno contare sull’esperienza progettuale acquisita arrivando ad avere una capacità di trasformazione e intervento nel quartiere, e perchè no della città, con un grado di adattabilità che tenga in considerazione la velocità dei cambiamenti a cui il territorio e il popolo albanese sono e saranno interessati nel prossimo futuro.

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